da "La Voce" del 10/11/2008 pag. 25

L’azienda, fondata ad agosto da due giovani forlivesi, protagonista al salone del ciclo di Milano Renova, la bicicletta smanettona Come sfidare la crisi: passione, originalità e un po’ di follia

Forza Dennis, forza Gabriele. Questi due ragazzi forlivesi di 33 e 32 anni meritano tutto il nostro sostegno. Anche se di coraggio ne hanno da vendere: si sono inventati produttori di bici in un momento di crisi. E in quattro e quattr’otto ci sono riusciti piuttosto bene. La storia di Dennis, che di cognome fa Zavoli, e del socio Gabriele Limarzi non è una storia. E’ un sogno, lo stesso che visse Preston Tucker nella Chicago nel dopoguerra quando si mise a produrre le auto più belle e più innovative del mondo. I sogni, come recita la canzonetta, son desideri e i desideri hanno una notte speciale per avverarsi, quella di san Lorenzo.

E’ stato proprio guardando il cielo stellato del 10 agosto di quest’anno che Gabriele ha dato il via alla grande avventura: “Basta traffico, basta inquinare - promette a se stesso -. Voglio una bella bici elettrica”. Ma l’indomani scopre che di bici elettriche “belle” non ce ne sono: “Non ho trovato niente di appetibile - spiega -. Né esteticamente, né a livello di prestazioni”. Cerca e ricerca in rete ma niente. Poi la folgorazione. Drin! “Dennis ho un’idea. Anzi, ho l’idea. Vieni qui in ufficio da me, ché se te la dico per telefono svieni”. I due intraprendenti giovanotti forlivesi non sono proprio a digiuno di ciclismo: Gabriele ha qualche Nove colli sul groppone e Dennis ha corso in pista fino alla categoria juniores con la leggendaria Scat di Ercole Baldini.

Bastano poche parole e l’intesa è raggiunta: diventeranno produttori di biciclette.

Mentre la peggio gioventù si ubriaca e fa casino in spiagge e discoteche, Dennis e Gabriele danno un senso all’espressione “giovani imprenditori”. L’idea viene battezzata con un nome che è tutto un programma: Renova.

“All’inizio era Renovatio - precisano -. Abbiamo puntato sul latino perché siamo allergici all’inglese. Poi abbiamo pensato che fosse un po’ difficile da accettare e abbiamo tagliato ma il senso di rinnovamento resta”. In tre mesi scarsi Renova mette il suo marchio su cinque modelli di biciclette - “Anche se in testa ne abbiamo molti di più”, aggiungono senza sbruffoneggiare - dallo stile unico. La scorsa settimana il marchio approda a Milano, alla fiera del ciclo, con uno stand montato in tutta fretta e i depliant freschi di stampa. Sì, c’è l’elettrica, la primogenita, ma c’è molto altro: uomo, donna e pista.

C’è originalità, cura del dettaglio, voglia di distinguersi: “Noi romagnoli siamo smanettoni - si infervora Dennis -. Ci piacciono le cose solo quando sono come le vogliamo noi. Ci dobbiamo mettere del nostro”. Chiamatela pure tautologia ma è una sana filosofia di vita. E’ l’intraprendenza dei figli della terra di Romagna, di uomini forgiati da un’antica saggezza: “Certo che sappiamo che non è il momento migliore per metter su un’azienda. Ma, come si dice? Aspettati il peggio e spera il meglio”.

I forlivesi acquistano telai rigorosamente italiani e li personalizzano in ditta: “La componentistica invece è tutta nostra. Produciamo i mozzi, le serie sterzo, gli attacchi del manubrio”. Stupenda la specialissima col rapporto fisso, tipo pista. All’occorrenza si gira la ruota, che diventa libera. Per chiudere il manubrio vengono usati i tappi di sughero, come una volta. Un altro modello ha le manopole di spugna fermate con dei fili di rame, che riprendono le borchie della sella.

I telai sono in acciaio con tre piccoli adesivi tricolori e giunzioni cromate. D’altronde il retrò e il Made in Italy rappresentano la cifra stilistica di Renova. Le bici, con evidente omaggio alla Romagna, hanno nomi inconfondibili come “Terra del sole” e “Tre faggi”. Il cliente tipo di Renova, come dice Gabriele, è “un voglino”. Uno che ama girare con una bici da gagà.

Per ora Renova è venduta nei negozi di Forlì e dintorni. Presto la vedrete esposta in ristoranti, locali, negozi di arredamento di un certo livello perché l’eleganza chiama l’eleganza.

Renova Srl
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